Quindici

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years 2018
categories Brand Identity
Special Project

Forse non è stato fino in fondo come avremmo sperato, ma il 2018 è stato l’anno dei nostri 15 anni. Sono successe molte cose: clienti nuovi, clienti persi e ritrovati, centinaia di bozze, decine di step, varianti e varianti delle varianti; centinaia i panini e le lavatrici, migliaia le mail, milioni di telefonate, miliardi di caffè… e sempre troppe poche ore di sonno.

In quest’anno abbiamo visto persone andare via e altre arrivare. Alcune storie sono finite e altre nuove sono cominciate. Il 2018 è stato il nostro 15esimo compleanno e come tutti sanno, l’adolescenza è periodo di grandi cambiamenti. Siamo cresciuti, siamo maturati, abbiamo affrontato nuove sfide e ci siamo affacciati a nuove realtà. Non ci poniamo più il problema di come si cammina, perché abbiamo imparato a correre. Non ci chiediamo più come si pronuncia una parola, perché adesso sappiamo dirla anche in altre lingue. Talvolta perdiamo ancora l’equilibrio e sì, ci sono giorni in cui un “progetto” diventa un “proteggio”, ma abbiamo imparato ad accogliere i nostri errori e a trasformarli in esperienza.

Siamo allo stesso tempo il nonno che narra la sua gioventù e il bambino che lo ascolta e lo ritiene un eroe. Il bambino, però, deve crescere. Deve far tesoro dei racconti e proseguire per la sua strada, in parte già battuta, in parte ancora con erbe da estirpare. Il 2018 è stato il nostro 15esimo compleanno da nonni, ma il primo da bambini. E con gli occhi di un bambino abbiamo viaggiato fino a New York.

Di viaggi insieme questo team ne ha fatti tanti: siamo stati avvolti dai ricordi di un’arena di gladiatori romani, abbiamo respirato le suggestioni degli artisti di strada de La Rambla, abbiamo usato gli ombrelli mentre camminavamo lungo il Tamigi e ci siamo affacciati sulle sponde della Senna, fino ad arrivare a varcare la Porta di Brandeburgo. Siamo giunti infine a New York, un’esperienza che volevamo fosse un punto di arrivo da cui poi poterci voltare, guardare le nostre orme per terra e valutare il tragitto affrontato nei nostri anni insieme. Doveva coincidere con una tappa importante della nostra storia e ha rappresentato il coronamento di un percorso che ci ha portato ad assecondare un cambiamento ormai maturo. Un cambiamento che era già nelle nostre menti, come quel taglio di capelli che spesso non si ha il coraggio di fare. Un cambiamento che presto ci avrebbe portati in una nuova era. “A New Era”.

Era da tempo che si parlava di un viaggio a New York per i quindici anni dello studio. Ma perché far finire un’epoca proprio lì? Perché New York è esattamente come vorresti che fosse. Gli stimoli ricevuti, le emozioni provate, le esperienze vissute: era tutto come già ci aspettavamo. Ed era tutto semplicemente straordinario.

A New york si può trovare di tutto. Anche quello che non si sta cercando. Ci sono i colori degli schermi di Times Square che si riflettono sulla pelle. Ci sono odori e profumi che rimangono impressi e fanno fare le montagne russe allo stomaco. C’è il connubio tra passato e futuro: 19 grattacieli commerciali che prendono il nome di Rockfeller Center e che fanno ombra alla Cattedrale di San Patrizio, con più di un secolo di storia. Bizzarro come si può veder passeggiare una donna in accappatoio e un uomo in giacca e cravatta, uno in fianco all’altra, diretti a prendere il loro caffè mattutino quotidiano. Eppure tutto sembra normale. Cercavamo un punto di arrivo e abbiamo trovato una nuova partenza. Ci siamo fatti coraggio e abbiamo preso una decisione radicale, che rimette in discussione la nostra stessa identità, ridisegnandola e aggiornandola. Una nuova storia, un nuovo taglio di capelli, un nuovo vestito, una nuova spinta.

Il nostro quindicesimo anno ha segnato quindi una svolta nella nostra vita lavorativa. E noi questa svolta la vogliamo assecondare. Vogliamo rinnovarci, vogliamo essere nuovi… vogliamo essere di nuovo bambini. In qualità di bambini, siamo dovuti dunque tornare a scuola. Abbiamo re-imparato a scrivere, abbiamo ri-studiato l’alfabeto. Ci siamo fatti incuriosire, abbiamo posto diverse domande e una di queste è stata fondamentale: Chi siamo e cosa siamo adesso se non semplicemente, essenzialmente i “quindici”?

Q – u – i – n – d – i – c – i.

Fermi tutti.
Noi siamo i Quindici.
Quindici comincia per Q.
Q è la quindicesima lettera dell’alfabeto…

e il cerchio si chiude.

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